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¯ Backstreet Boys
I Backstreet Boys nascono nel 1989 nella mente di Louis Pearlman, un ricco imprenditore nel campo dei trasporti aerei che era rimasto colpito dal successo di un gruppo che usava la sua linea aerea, i New Kids On The Block. Nel giugno 1992 sull'Orlando Sentinel appare un annuncio: "Produttore cerca giovani cantanti di sesso maschile che si muovano bene, tra i 16 e i 19 anni, per nuovo gruppo di cantanti-ballerini stile New Kids On The Block". Basta una audizione per decidere che il 14enne Alexander James Mclean sarà il primo membro del gruppo. Subito dopo segue il 19enne Howard Dorough, il quale solo per caso viene a sapere che Pearlman lo vuole nel gruppo, dopo tre mesi che la casa di produzione lo cercava sotto il nome di Tony Donetti, nome d'arte consigliatogli da un agente. Malgrado la sua giovane età anche il 12enne Nickolas Gene Carter sembra avere tutte le carte in regola per entrare a far parte della band, e così è. A loro si aggiungono Sam Licata e Charles Edwards, che nel marzo 1993 abbandoneranno il gruppo, il primo per ragioni personali e il secondo per problemi relativi alla voce. Negli stessi giorni un modello-cantante-ballerino-attore si presenta alle audizioni per sostituire i componenti fuoriusciti, e viene subito preso nel gruppo; il suo nome è Kevin Scott Richardson. Il gruppo, ancora alla ricerca del quinto elemento, comincia a esibirsi in piccoli show in scuole e centri commerciali. Il 19 aprile 1993 Brian Thomas Littrell, mentre è a scuola nella sua Lexington, Kentucky, riceve la telefonata di suo cugino Kevin che lo invita a raggiungere lui e i suoi amici a Orlando. Brian è molto combattuto, e ha paura di lasciare gli studi per qualcosa che forse non si realizzerà mai; fatto sta che il giorno successivo è su un aereo diretto in Florida. I Backstreet Boys prendono finalmente forma: sono AJ McLean, Howie Dorough, Nick Carter, Kevin Richardson e Brian Littrell. Il quintetto si esibisce nel suo primo vero concerto al Sea World di Orlando. Con un repertorio di cover e armonie a-cappella riscuotono grande successo tra il pubblico di teenager americani. I ragazzi continuano a esibirsi in scuole e centri commerciali, finché, nell'estate del 1993, vengono presentati da Whitney Houston a Fourt Lauderdale, in occasione di un gala di raccolta fondi per la ricerca contro l'AIDS. Quell'autunno la Mercury Records propone un contratto discografico ai BSB, ma l'accordo non viene concluso. Il loro sogno si realizzerà solo nel febbraio 1994, quando dei talent scout della Jive Records li ascolteranno dal vivo a Cleveland e faranno loro firmare un vero contratto.
Nel 1996 i cinque tornano a Orlando per riregistrare il primo album. In agosto la nuova "We've got it going on" scala le classifiche di vendita in Gran Bretagna, mentre in settembre l'album "Backstreet Boys" entra alla n° 13. In ottobre cominciano un tour che li porta nel sud-est asiatico, in Australia e in Europa, e a novembre vengono insigniti del titolo di miglior band agli MTV Europe Music Awards. Nel 1997 viene pubblicato negli USA "Backstreet Boys" in una versione diversa da quella precedente (prettamente europea), con l'aggiunta di alcune canzoni che sarebbero state riprese anche nel disco "Backstreet's back", pochi mesi dopo. Stavolta l'America sembra pronta ai BSB, il cui album diventa il terzo più venduto dell'anno, ottimo risultato per degli esordienti che qualche anno prima avevano preferito non tentare neppure di entrare nel panorama musicale dominato dal grunge e del rap. Nel giugno 1997 un nuovo singolo viene realizzato in America e raggiunge la seconda posizione nella classifica di vendita; si tratta di "Quit playing games (with my heart)". A dicembre i Boys sono di nuovo in tour, e a marzo dell'anno successivo organizzano un concerto per la raccolta fondi in favore della ricostruzione e aiuto delle vittime dopo il tornado abbattutosi su Orlando, raccogliendo 250.000 dollari. Nel maggio 1998 Brian deve sottoporsi a un intervento per curare una disfunzione cardiaca che lo accompagna dalla nascita; dopo pochi mesi di riposo ritorna tour. A luglio arriva la rottura con Pearlman: i ragazzi vogliono più controllo sul gruppo e maggiore libertà di decisione. Si verrà più tardi a scoprire che Pearlman aveva vietato ai Boys di vestirsi come volevano, cambiare pettinatura, fare tatuaggi o piercing e persino rivelare di avere delle ragazze, ma, ancora più grave, li aveva costretti a tornare in tour subito dopo l'operazione di Brian senza farlo riposare a sufficienza, preferendo avere ogni sera gli stadi pieni e i dottori pronti a intervenire nel backstage all'alternativa di interrompere il tour. Inoltre all'agente Donna Wright verrà intentata nel 2001 una richiesta di rimborso per non aver compiuto il suo ruolo di tutrice dei ragazzi ancora minorenni, abbandonandoli per partecipare a festini o portandoli in pub non consentiti a minorenni per non lasciarli soli. Il mese successivo appare sui tabloid inglesi per la prima volta la notizia di scioglimento dei Backstreet Boys; la Jive diffonde un comunicato di smentita, ma sarà solo il primo in una lunga serie di "turbolenze".
Nell'ottobre 1998 i BSB ricevono le chiavi di Orlando, e l'8 ottobre viene consacrato a loro, diventando noto come il "Backstreet Day". A novembre si uniscono alla campagna "Save the music" della VH1 per riportare l'insegnamento della musica nelle scuole americane, promovendo uno show con Tony Bennet. Nel gennaio 1999 i Boys firmano un contratto con la The Firm Managment Company. Nello stesso mese ricevono la loro prima nomination come miglior nuovo artista del 1998 ai Grammy Awards. Ad aprile esce "I want it that way", il singolo portante di "Millennium", in uscita a maggio. L'album raggiunge il primo posto nella classifica di Billboard, segnando il record di vendite nella prima settimana. I ragazzi cavalcano il successo dell'album con il "Millennium Tour" in Europa e America. In settembre arriva "Langer than life", la canzone con cui i BSB vogliono ringraziare i loro fan: "ogni volta che siamo giù, voi riuscite a farci stare bene, e questo vi rende più grandi della vita". Per chiudere l'anno in bellezza il quintetto si porta a casa il titolo di miglior gruppo agli MTV Europe Music Awards, stipula un nuovo contratto da 60 milioni di dollari (uno tra i più alti nel campo musicale) con la Jive, e Kevin viene eletto "pop-star più sexy" dalla rivista People; a dicembre AJ presenta il suo alter ego Johnny No Name, promuovendo ancora la causa della VH1 "Save The Music" con una serie di concerti in cui ripropone cover di canzoni rock e a cui ogni tanto partecipano anche altri membri della band (evidentemente AJ non riesce a stare lontano dai suoi amici...); nello stesso mese i Backstreet Boys ricevono ai Billboard Awards 1999 quattro premi: artista dell'anno, album dell'anno, artista d'album dell'anno e gruppo d'album dell'anno. Il 1999 è sicuramente stato l'anno dei BSB! Nel gennaio 2000 ricevono quattro nomination ai Grammy Awards e, pur non portando nulla a casa, impressionano il pubblico con un medley di canzoni dei più importanti gruppi di tutti i tempi e con un duetto speciale insieme a Elton John. Canteranno di nuovo con lui al "Party in the Park", quell'estate a Londra, dove Elton, con lo pseudonimo di EJ, si sostituirà ad AJ, assente per un urgente intervento al cuore del nonno, in "I want it that way" e "The one". Nello stesso mese finiscono sulla copertina di Rolling Stone senza pantaloni.
Alla fine di settembre arriva il nuovo singolo "Shape of my heart", seguito da "The call", remixato dai Neptunes, e da "More than that". A novembre esce in tutto il mondo "Black & blue", accompagnato da un tour promozionale di 100 ore in giro per il mondo, "Around The World" appunto, partendo dagli MTV Europe Music Awards dove i Boys si aggiudicano il titolo di miglior gruppo. In seguito partono per il "Black & Blue Tour", che toccherà USA, Argentina, Messico, Brasile e Giappone; pur omettendo l'Europa, questo risulterà in assoluto il terzo dell'anno come numero di vendite. Nell'estate del 2001 i ragazzi devono sospendere il tour per un mese per mettere AJ in riabilitazione: la sua dipendenza dall'alcool e la sua depressione hanno infatti preso una piega preoccupante. Questo si rivelerà un punto molto importante della carriera del gruppo: in bilico tra lo scioglimento e gli impegni stringenti scelgono di prendere tempo preferendo al puro lavoro un rapporto di amicizia: non nascondono la verità, non continuano il tour in quattro, mettono da parte le liti e restano vicini a un amico che si è reso conto di essere molto fortunato. Appena ritornati in tour i Boys preparano una vecchia canzone mai pubblicata per inserirla come inedito in una raccolta di successi. a ottobre esce infatti il greatest-hits "Chapter one", contenente i loro maggiori successi più l'inedito "Drowning". Il gruppo, col titolo dell'album, tiene a chiarire che questo è solo il "primo capitolo", e non la fine del gruppo. Alcuni mesi dopo i ragazzi appaiono in un episodio di "Sesame Street", non la prima né l'ultima apparizione in una serie TV: nel 1998 erano apparsi in "Sabrina, the teenager witch" (trasmessa anche in Italia), e in agosto saranno protagonisti in una puntata di "Arthur", in cui appariranno in versione cartoon ma, naturalmente, con le loro vere voci. Dopo il "Black & Blue Tour" il gruppo decide di prendersi una pausa per permettere ai vari componenti di passare più tempo con le rispettive famiglie e di avere la possibilità di realizzare progetti da solisti.
Alla fine del 2003 i BSB si rimettono al lavoro sul loro quinto album in studio, che uscirà nell'estate successiva: la notizia viene accolta con grande gioia da tutti i fan, che da tempo aspettavano un nuovo lavoro del gruppo. Dopo un periodo di pausa, che aveva fatto temere per la sorte del gruppo, la boy-band si riunisce e nella primavera del 2005 fa uscire "Incomplete", un singolo che entra subito nelle hit di molti Paesi tra cui l'Italia. L'ultimo evento degno di nota accade nell'estate 2006 quando, dopo 10 anni di amicizia con la band, Kevin Richardson decide di lasciare la band per dedicarsi a progetti personali. Tuttavia il gruppo esiste e prosegue ancora la sua opera; chi etichettava i Backstreet Boys come "l'ennesima boy-band che dura lo spazio di un'estate", dopo dieci anni di attività è stato costretto a ricredersi. Non è un caso che negli ultimi anni molte band emergenti ringrazino i BSB per aver loro "spianato la strada", riuscendo a far guardare alle boy-band da un punto di vista meno carico di pregiudizi e più proteso a dargli una credibilità come cantanti, credibilità che i ragazzi della Florida hanno dovuto guadagnarsi con una lunga gavetta e che, purtroppo, non sempre viene loro riconosciuta. Sono passati più di dieci anni; alcune cose sono cambiate: ora possono vestirsi come vogliono e sono liberi di dire quello che gli pare; ma altre non cambieranno mai: AJ, Brian, Howie, Kevin e Nick per esempio ancora si rifiutano di cantare in playback, una differenza non da poco...
Discografia"Backstreet Boys" (1996) |
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