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¯ Elvis Presley
Elvis Aaron Presley nasce a East Tupelo, cittadina a 150 chilometri da Memphis, Tennessee, nel 1935. Si avvicina alla musica grazie ai genitori, che intonano canti gospel nella chiesa locale, e a soli 10 anni partecipa a una gara per principianti: il "Mississippi Alabama fair and dairy show": cantando "Old shep" vince il secondo premio e, in occasione del suo compleanno, riceve in regalo la prima chitarra con la quale inizia a strimpellare country e anche un po' di blues. Nel 1948 la sua famiglia si trasferisce a Memphis, dove Presley termina gli studi e trova lavoro come camionista presso la Crown Electric Company. Crescendo, subisce l'influenza degli artisti country & western e della gente di colore, imitandone l'abbigliamento e la pettinatura. Nella primavera del 1953 decide di registrare un disco a pagamento presso il Memphis Recording Service di proprietà di Sam Phillips, titolare della Sun Records, e incide due canzoni: "My happiness" degli Ink sposts e "That's when your heartaches begin". L'anno successivo ripete l'esperienza incidendo un secondo disco con "Casual love affair" e "I'll never stand in your way"; si suppone che Presley, ritentando la carta dell'incisione, tenti di farsi notare da Phillips, il quale, qualche tempo dopo, lo chiama per fargli eseguire una ballata dal titolo "Without you". Il risultato non è eccezionale, ma lo scopo è raggiunto. Phillips gli affianca due musicisti di grande esperienza, Scotty Moore e Bill Black, con cui prova nei fine settimana. Da queste session del luglio 1954 nascono "That's all right mama" e "Blue moon of Kentucky", riuscitissime versioni di leggendari classici americani: il disco esce il 19 luglio e sale al 3° posto della classifica locale. Lasciato il lavoro alla Crown, con Moore e Black forma i "Blue Moon Boys", e il 25 settembre esce il secondo singolo, "Good rockin' tonight / I don't care if the sun don't shine", che riscuote un discreto successo e gli permette di esibirsi al Grand Ole Opry di Nashville. Lo show non desta particolare entusiasmo, ma nonostante la delusione Elvis inizia a cantare regolarmente dal vivo, aumentando la sua popolarità negli stati del sud. Fra il 1954 e il 1955 si esibisce in oltre 200 concerti, e nel corso di uno show conosce il colonnello Parker, il personaggio che più contribuirà a creare la leggenda di Elvis Presley.
Col tempo il sound di Presley assume caratteristiche più popolari: "Love me tender", splendida ballata ispirata ad Aura Lee, brano folk del 1861, nel giro di pochi giorni riceve oltre un milione di prenotazioni, e la RCA avrà molte difficoltà a stampare le copie richieste. È il 1957, ed Elvis debutta come attore in due film, "Loving you" e "Jailhouse rock", che ottengono un grande successo di cassetta; seguono due album e uno splendido LP di canzoni natalizie. Nel frattempo il colonnello Parker, sfruttando il nome dell'artista, organizza una struttura commerciale che creerà un grosso giro d'affari, vendendo portafogli, magliette, cinture, rossetti e altri gadget di vario formato e natura. Nel marzo 1958, dopo aver terminato il suo quarto film "King Creole", Presley inizia il servizio di leva in Arkansas, e qualche mese dopo viene trasferito nel Texas dove rimane fino a settembre, quando si imbarca sulla nave U.S.S. Randall in rotta per Bremerhaven, Germania. Per due anni rimane lontano dalle scene e dagli studi di registrazione, ma la sua casa discografica continua a stampare materiale inciso in precedenza, mantenendo viva l'immagine di Elvis e procurandogli nuove presenze in classifica con i seguenti titoli: "Don't", "Wear my ring around your neck", "Hard headed woman", "A foll such as I", "A big hunk of love" e altri. Il 1° marzo 1960 termina la carriera militare ed Elvis rientra in patria, dove riceve il benvenuto ufficiale partecipando allo show televisivo di Frank Sinatra. Subito dopo, nonostante una serie di eventi segni la fine del vero rock'n'roll e dei suoi migliori esecutori (Little Richard, Jerry Lee Lewis, Gene Vincent, Buddy Holly, ecc.), Presley passa settimane in sala di registrazione, e in aprile esce il nuovo singolo, "Stuck on you / Fame and fortune", subito primo in classifica; stesso destino avranno i tre singoli successivi: "It's now or never", "Are you lonesome tonight" e "Surrender".
Anche il cinema continua a vederlo protagonista con produzioni di vario genere: "G.I. blues", commedia leggera del 1960, il western "Flaming star", e il più impegnato "Wild in the country" (1961); ma è "Blue Hawaii" a definire la formula che verrà utilizzata nei film successivi: battersi per il proprio futuro, conquistare la donna amata, e il classico lieto fine, il tutto girato in note località turistiche. Le ultime apparizioni live di Elvis (febbraio e marzo 1961) si tengono a Memphis e alle Hawaii: sono due spettacoli di beneficenza per raccogliere fondi a favore della nave U.S.S. Arizona, affondata a Pearl Harbour; questo spiega lo straordinario successo dei suoi film, dato che per molti anni saranno l'unico modo per vederlo cantare. Infatti negli anni '60 Elvis interpreta ben 27 pellicole, tra cui oltre a quelle già citate ricordiamo "Stay away Joe" (1968), "Charro" (1969), "Viva Las Vegas" (1964), "Easy come easy go" (1967) e "Live a little love a little" (1968). Nel tentativo di rinverdire il suo mito, "the king" convoca i migliori musicisti del momento e registra in studio, davanti a un pubblico, quelle che sono conosciute come le "Burbank sessions". Da sette anni non canta davanti a una platea, e il fatto diventa quindi un avvenimento: il 3 dicembre 1968 viene trasmesso l'"Elvis NBC TV special", sulla rete televisiva nazionale. È un momento decisivo nella carriera di Presley che, abbandonato il sound degli ultimi anni e deciso a riprendersi lo scettro di re del rock'n'roll, debutta il 31 luglio 1969 all'International Hotel di Las Vegas con grande successo di pubblico e critica. Sarà questo il primo di una lunga serie di spettacoli che negli anni '70 lo riporteranno a contatto col suo pubblico. Tra luglio e dicembre tre eccellenti singoli scalano la classifica di vendita: "In the ghetto", "Suspicious minds" e "Don't cry daddy". Grazie a questi nuovi successi Elvis inizia una intensa e frenetica attività live (più di 1.000 concerti in cinque anni, in media più di uno ogni due giorni!). Una di queste esibizioni, "Elvis: aloha from Hawaii", del 14 gennaio 1973, viene trasmessa via satellite in mondovisione a un pubblico di un miliardo di persone, e in seguito ne verrà tratto uno storico album: sarà la prima incisione quadrifonica a superare il milione di copie vendute.
Il divorzio dalla moglie Priscilla nel 1973 gli dà il colpo di grazia: l'alcool e le medicine prendono il sopravvento causandogli frequenti attacchi depressivi, l'alimentazione disordinata e l'alcool lo portano a ingrassare vistosamente e a ricorrere a estenuanti cure dimagranti, che peggiorano ulteriormente il suo stato di salute costringendolo a periodici ricoveri in ospedale. Malgrado la precaria situazione fisica nel febbraio 1977 inizia una nuova tournée, che si conclude il 26 giugno con lo show tenutosi al Market Square Arena di Indianapolis; da quest'ultimo tour viene tratto lo special televisivo "Elvis in concert", mandato in onda dalla CBS l'ottobre successivo. Deciso a prendersi un periodo di riposo Elvis Presley torna nella sua casa di Graceland, a Memphis, ma verso le 14 del 16 agosto 1977 viene ricoverato d'urgenza al locale Baptist Memorial Hospital, dove poco più di un'ora dopo i medici lo dichiarano morto per aritmia cardiaca.
Discografia
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