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¯ Green Day

Billie Joe nasce nel 1972 ed è il più giovane di sei fratelli. Suo padre muore di cancro quando lui è ancora giovane, vede sua madre risposarsi e poi lavorare come cameriera per mantenere la numerosa famiglia. Si può dire che la sua carriera inizi a 5 anni, quando canta negli ospedali per bambini e nelle case di riposo.

Mike Dirnt, anche lui classe 1972, ha un'infanzia ancora più difficile: appena nato viene dato in affidamento a un'altra famiglia, a causa della tossicodipendenza della madre; purtroppo la nuova famiglia si divide per il divorzio dei due genitori adottivi. Il ragazzo decide allora di andarsene di casa a 15 anni, e dopo un breve periodo trascorso a casa degli Armstrong si trasferisce in uno squat (centro sociale americano senza le complicazioni politiche derivanti); per mantenersi fa il cuoco da Nantucket.

Il primo incontro tra i due avviene nel 1983; entrambi provengono da Rodeo, una piccola cittadina californiana, ed entrambi sono cresciuti ascoltando la radio (Billie sostiene di non aver mai comprato un disco in vita sua) e sopratutto metal e rock (il punk era una realtà perlopiù confinata tra gli appassionati). L'idea iniziale è quella di formare una band musicale sullo stile dei Motley Crue (una delle band simbolo del cock-rock che in quegli anni imperversa).

Billie raggiunge l'amico, con il quale va ad abitare in una casa occupata sulla West 7th street. I due iniziano a frequentare il "Gilman street project", punto d'incontro di tutti i punk dove si organizzavano concerti per tutte le età (quindi l'alcool era escluso - in compenso le droghe circolavano liberamente). Qui inizia a formarsi la "coscienza punk" dei due, e seguendo la filosofia del fai-da-te fondano gli "Sweet Children". È il 1987, e i due hanno 15 anni. Inizia così la gavetta che li porterà in tutti i locali e club infimi di Frisco.

In seguito alla pubblicazione del loro primo EP "39/Smooth" cambiano il loro nome in "Green Day", per differenziarsi dagli "Sweet baby", altro gruppo dell'epoca. Per inciso il loro nuovo nome è il titolo di una delle canzoni contenute nell'EP, e narra di una giornata trascorsa a fumare erba. Il loro primo contratto con un'etichetta musicale viene firmato con la Lookout Records, che produrrà "39/Smooth" e i successivi due album, permettendo loro di partire in una tournée per l'America.

Alla conclusione di questa esperienza il loro batterista John Kiftmeyer abbandona il gruppo per dedicarsi agli studi, rimpiazzato in tutta fretta da Frank Edwig Wright III, meglio conosciuto come "Tre Cool". Dopo un lungo periodo di prove per ottenere il giusto affiatamento (riuscendo a superare un periodo nero in cui si era rischiato lo scioglimento del gruppo) la band esce con il secondo disco, "Kerplunk", e il successo continua tanto negli States quanto in Europa, dove giunge la loro nuova tournée. Durante questa serie di concerti vengono notati dalla Warner, e di lì a poco firmano il contratto con la Reprise (sussidiaria appunto della Warner).

Sotto la nuova etichetta (una "major", come si dice) pubblicano "Dookie", e grazie anche all'"alleanza" con MTV (che fornisce grande visibilità al singolo "Longview" e ai successivi, in particolare "Basket case", rimasto per settimane ancorato al primo posto delle classifiche USA, e "When I come around", il quarto singolo del disco a fregiarsi del titolo di hit) il successo è fragoroso, portando ben presto il gruppo a raggiungere un record di vendite. I Green day vengono etichettati come "venduti" per essersi affidati a una major (Jello Biafra, leader dei Dead Kennedys, sarà anche picchiato a sangue per essersi concesso delle canzoni un po' troppo pop e aver così "tradito" il punk), cosa che per gli irriducibili rappresenta un alto tradimento. Ovviamente nessuno tenne in considerazione che senza i Green Day ora difficilmente trovereste nei negozi dischi e materiale punk o simile, dato che sarebbe ancora un genere di nicchia. Invece l'album vende oltre 10 milioni di copie e si guadagna un grammy per la miglior performance in campo di musica alternativa, il che la dice lunga sulla ventata di novità portata in dote dai gruppo californiano.

In seguito i Green Day aprono i concerti dei Bad Religion e si dedicano a "Insomniac", il loro nuovo lavoro, mentre Billie Joe e Tre Cool diventano padri di, rispettivamente, un bambino (Joey) e una bambina (Ramona); i più maliziosi insinuano che Joey+Ramona dia Joey Ramona, storpiatura (come omaggio) del nome del cantante dei Ramones.

"Insomniac" è un album sperimentale (contenente brani come "Brain stew", "Panic song" e "J.A.R.") che non intende riproporre la stessa formula (vincente) di "Dookie", bensì differenziarsi. In effetti "Insomniac" vende un terzo del precedente lavoro, ma questo non importa molto ai Green Day, che in seguito si concedono altre sperimentazioni con "Nimrod" (vedi gli archi di "Time of your life" o i violini di "Hitchin' a ride"). Il gruppo impone alla società che vendeva biglietti per i loro concerti di mantenere il prezzo dei tagliandi sotto i 15 dollari; ciò è motivato dalla volontà del gruppo che chiunque possa vedere i loro concerti, dato che in passato, quando erano loro a voler vedere un concerto, spesso il costo dei biglietti era proibitivo.

Dopo "Nimrod" e la relativa tournée i Green Day si concedono una pausa per smaltire il troppo stress accumulato nei diciotto mesi consecutivi di "Live Tour". Torneranno solo nell'ottobre del 2000 con un nuovo album intitolato "Warning", disco più rock che punk, molto commerciale (niente a che vedere con "Nimord" o "Dookie") ma per nulla male. L'anno seguente i Green Day registreranno il loro primo (e finora unico) best-of: "International superhits", che contiene tutti i singoli usciti dal '94 in poi, album di grande successo ancora oggi. Nel 2002 sarà la volta di "Shenanigans", collezione di b-side e cover (tra cui vale la pena citare quella di "Outsider" dei Ramones).

Nei due anni seguenti il gruppo lavora a un nuovo disco dal titolo "American idiot", scimmiottatura di "American idol", dichiaratamente contro la politica di Bush (influenzato sicuramente dal famoso 11 settembre e dalla guerra scatenata in seguito a quell'evento), e pungente nei confronti del lifestyle americano e delle sue eterne contraddizioni. Ne uscirà un lavoro stupendo, un album molto sentito dal gruppo, capace di trasmettere una carica come forse nessun loro lavoro precedente. Dell'album ben quattro canzoni diventano delle vere e proprie hit, ispirando altrettanti video: "American idiot", "Boulevard of broken dreams", "Holiday" e "Wake me up when September ends", specchio della rinnovata vena artistica della band. Se "Dookie" ha venduto 14 milioni di copie, "American idiot" ha già superato quota 10 milioni, senza contare gli svariati premi che ha portato alla band, e siamo pronti a scommettere che diventerà l'album più venduto dei Green Day.

 

Discografia

"1039 / Smoothed out slappy hours" (1991)
"Kerplunk!" (1992)
"Dookie" (1994)
"Insomniac" (1995)
"Nimrod" (1997)
"Warning" (2000)
"America idiot" (2004)
"Bullet in a bible" (2005)

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