|
|||||||
|
|
| NEWSKY.IT » Musica e dintorni |
|
Link correlati: |
¯ Jimi Hendrix
Johnny Allen Hendrix, in arte Jimi Hendrix, nasce il 27 novembre 1942 a Seattle, nello stato di Washington, USA, da padre afroamericano e madre di origini cheyenne. In seguito viene ribattezzato James Marshall dal padre. Passa l'infanzia in un quartiere disagiato, vivendo con genitori che finiscono con l'odiarsi, e matura un'avversione contro la disciplina. Con l'intento di imitare i blues-men americani come Elmore James e Muddy Waters, il piccolo Hendrix inizia a suonare la chitarra. La sua carriera musicale ha di fatto inizio nel 1965, quando Jimi comincia a suonare nelle session di apertura dei concerti di musicisti soul e blues come B.B. King e Little Richard; il suo primo contratto arriva nell'ottobre del 1965. Nel '66 si trasferisce nella "grande mela", dove fonda una sua band, i "Jimmy James And The Blue Flames"; qui viene notato da Chas Chandler, bassista degli Animals e aspirante produttore, che lo porta in Inghilterra e gli fa firmare il suo secondo contratto, dando così vita alla sua nuova band, "Jimi Hendrix Experience", composta, oltre a Jimi, da Noel Redding (basso) e Mitch Mitchell (batteria), e lanciata commercialmente presentandone il leader come una fusione tra James Brown ed Eric Clapton. Già i primi concerti lasciano un segno profondo nella scena londinese; molti musicisti affermati affollano i locali alla moda per sentire questo nuovo "fenomeno". Il primo singolo, una cover del pezzo blues "Hey Joe" di Billy Roberts, è la prova effettiva dell'innovazione musicale che Hendrix porta avanti, entrando nella classifica top-10 dei singoli; destino analogo hanno anche i successivi due singoli, "Purple haze" e "The wind cries Mary". Nel 1967 il gruppo pubblica il proprio primo album, "Are you experienced?", un sorprendente mix di ballate melodiche, hard-rock, psichedeliche e blues, che riscuote grande successo in tutto il mondo. Al termine della performance live del 31 marzo 1967 presso l'Astoria Theatre di Londra Hendrix viene ricoverato in ospedale per ustioni alle mani: aveva dato fuoco, sul palco, alla sua chitarra, performance spettacolare che in seguito avrebbe sempre accompagnato i live di Jimi. Successivamente, incoraggiata da Paul McCartney, la band partecipa al Monterey Pop Festival, dove la sua esibizione viene immortalata dal regista D.A. Pennebaker nel film "Pop in Monterey". In quel concerto Hendrix, dopo aver bruciato la fatidica chitarra, dice: "Aveva dato tutto quello che poteva...". Nel frattempo la fama del chitarrista mancino continua a crescere, in virtù della sua immagine di uomo selvaggio e delle sue indiscusse qualità di eccelso chitarrista. Sul palco è un miscela di energie, si rifà ai blues-men americani da cui trae ispirazione, suona la chitarra con i denti o dietro la schiena, mima rapporti sessuali con lo strumento. Nel 1967 esce il secondo album della Jimi Hendrix Experience, "Axis: bold as love", che segna un approdo definitivo alla melodia psichedelica, e nel quale canzoni come "Little wing", versetto tra i più importanti nella bibbia dei chitarristi elettrici, e "If 6 was 9" dimostrano tutto il valore del chitarrista di Seattle. Tuttavia i suoi conflitti personali sempre maggiori col bassista Noel Redding e i suoi continui problemi con droga e alcool portano a un tour disastroso. A Stoccolma, il 4 gennaio 1968, Hendrix viene arrestato dalla Polizia per aver completamente distrutto una camera d'albergo.
Il 3 maggio 1969 Hendrix viene di nuovo arrestato, questa volta all'aeroporto internazionale di Toronto, essendo stata trovata dell'eroina nel suo bagaglio (ma Jimi dichiara di non fare assolutamente uso di questo tipo di droga), e viene successivamente scarcerato dietro pagamento di 10.000 dollari. Il 29 giugno, a causa del deteriorarsi dei rapporti all'interno della band, Noel Redding annuncia formalmente la sua uscita dalla Jimi Hendrix Experience, che in realtà si è di fatto già sciolta da tempo. La sua smania di libertà tracima in eccessi continui. "Sono gentile con le persone finché non cominciano a urlarmi contro", racconta in un'intervista a Melody Maker; "Qualche volta vorrei mandare al diavolo il mondo, ma non è nella mia natura. Quello che odio è la società di oggi, con le sue relazioni di plastica e i suoi compartimenti stagni. Io rifiuto tutto questo. Nessuno mi ingabbierà mai in una scatola di plastica". Ma Jimi comincia a sentirsi stritolare dalla macchina del successo di cui lui stesso è stato un docile ingranaggio; e l'angoscia gli cresce dentro. Come ha scritto il critico Paolo Galori, l'ultimo Hendrix è "un musicista solo e visionario, pronto a volare ancora più in alto, fino a bruciarsi le ali, distrutto dagli eccessi nel disperato tentativo di non replicare sè stesso di fronte a chi gli chiede prove della sua divinità". E lui, Jimi, il suo epitaffio l'ha già scritto: "La gente piange se qualcuno muore, ma la persona morta non sta piangendo; quando morirò voglio che la gente suoni la mia musica, perda il controllo e faccia tutto ciò che vuole". Nell'agosto del '69, comunque, Hendrix forma una nuova band, denominata "Gypsy Sun & Rainbows", per accompagnarlo al Festival di Woodstock. In quella occasione la band esegue una versione strumentale dell'inno americano "The star-spangled banner", distorto in modo da renderlo violento, con la sua chitarra che imita i bombardamenti del Vietnam, chiaramente a indicare la sfiducia della società americana nei confronti dei governanti e in segno di protesta contro la sanguinosa guerra portata avanti dall'esercito statunitense in oriente.
Il 26 luglio Hendrix, durante un concerto a Seattle, sua città natale, sotto l'effetto delle droghe si mette a insultare il pubblico. Ancora in agosto suona al Festival dell'Isola di Wight, con Mitchell e Cox, esprimendo disappunto alle richieste dei fan di suonare i suoi vecchi successi anziché le sue nuove idee musicali. Il 6 settembre, durante il tour europeo finale, Hendrix suona in un'atmosfera simile a quella di Altamont, tra le violenze degli "Hell's angels", al (ironia della sorte) Peace And Love Festival di Fehmarn, in Germania. Il bassista Billy Cox abbandona il tour e viene rispedito negli Stati Uniti, mentre Hendrix rimane in Inghilterra. Il 18 settembre 1970 Hendrix viene trovato privo di vita nel letto della camera d'albergo numero 22 di Lansdown Crescent, a Londra, soffocato, viene detto, dal suo stesso vomito, provocato da un'overdose di barbiturici. Intervistato dal Times nel 1993 il dottor John Bannister, il medico che aveva tentato vanamente di salvare il chitarrista, dichiarerà che Hendrix era morto non a causa dei barbiturici, bensì soffocato da una grande quantità di vino rosso che gli era stato letteralmente ficcato in gola da ignoti mentre si trovava in stato di incoscienza. Sulla sua fine non si è mai davvero fatto luce; ci si è limitati a dipingere Hendrix come un eroinomane, quando non lo era; poi sulla vicenda è calato il sipario. Si chiude così, misteriosamente, la breve carriera di questo grande artista. Il suo corpo è sepolto nel Greenwood Memorial Park di Renton, nello stato di Washington, USA.
Discografia
Scritto da Jakoooo |
|||
|
|
Newsky Group © 2007 – Crediti – Note legali – Sicurezza e privacy – Note tecniche
I contenuti di queste pagine possono essere utilizzati solo nel rispetto di quanto indicato nelle Note legali
Se ritieni che parte dei materiali qui pubblicati ledano il tuo diritto d'autore, contattaci e provvederemo a rimuoverli