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| NEWSKY.IT » Poesia e dintorni |
Mi sembra simile ad un dio,
anzi, se è lecito, superiore agli dei,
colui che, seduto a te di fronte, a lungo
ti guarda e ti ascolta,
mentre dolcemente gli sorridi; a me infelice
questo toglie completamente i sensi; perché non appena
ti vedo, o Lesbia, non mi resta più
un filo di voce,
la lingua s'inceppa, sottile per le membra
serpeggia una fiamma, rimbombano le orecchie
per un suono interno, su entrambi gli occhi
cala la notte.
Di Catullo:
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