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| NEWSKY.IT » Poesia e dintorni |
Che dire, Gellio, che questi rosee labbruccia
diventino più candidi della neve invernale,
quando al mattino esci e quando l'ottava ora nel lungo
giorno ti sveglia dal morbido riposo?
Certo è un non so che: o davvero la fama sussurra
che tu divori gli enormi manici d'un mezzo uomo?
Certo è così: lo proclamano i fianchi rotti di Vittore
il poveretto, e le labbra segnate dal siero pompato.
Di Catullo:
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