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§ William Blake

Di William Blake:
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William Blake, pittore, incisore e poeta inglese, nasce a Londra nel 1757. Da giovane frequenta lo studio dell'incisore James Basire; nel 1778 studia alla Royal Academy con Stothard, Flaxman e Füssli. Non meno dotato come poeta che come artista, scrive versi di vibrante passione, il cui ritmo può ricordare quello delle opere dell'epoca elisabettiana.

Nel 1789 pubblica i "Canti dell'innocenza" ("Songs of innocence"), uno dei tesori della letteratura inglese, e la prima di una serie di opere in cui egli stesso incise all'acquaforte parole e illustrazioni. Nel 1795 esegue più di cinquecento decorazioni all'acquerello per "Le notti di Young". Nel 1794 pubblica i "Canti dell'esperienza", complementari a quelli dell'innocenza: secondo l'artista, le due parti illustravano esattamente gli "stati opposti dell'animo umano": i primi sono meditazioni sull'infanzia, i secondi (che comprendono il famoso "Tyger, tyger") riguardano l'innocenza perduta dell'età adulta. Fra queste due raccolte poetiche si colloca il più importante tra i lavori in prosa di William Blake, "Il matrimonio del Cielo e dell'Inferno", pubblicato nel 1793 come libro miniato, una complessa opera filosofica in cui esprime la rivolta contro i valori consolidati della sua epoca. Blake realizza poi una serie di monotipi conosciuti generalmente con il nome di "grandi stampe a colori"; se ne conoscono dodici (di alcune esiste anche più di un esemplare), ma è certa l'esistenza almeno di un altro monotipo, che pare non sia giunto sino a noi; si tratta probabilmente di vari soggetti ispirati alla Bibbia, a William Shakespeare e a Milton. Purtroppo le opere non ottengono il successo sperato e l'artista fatica a guadagnarsi da vivere come incisore.

Conosce improvvisa fortuna quando nel 1795 l'amico Flaxman lo presenta a Thomas Butts, funzionario pubblico, che a partire dal 1799 e per i vent'anni successivi sarà suo mecenate: Butts versa a Blake un regolare stipendio e si riempie la casa delle sue opere. Nel 1803, a causa di una lite con un soldato ubriaco, Blake viene denunciato e accusato di essere responsabile della zuffa, ma soprattutto viene accusato di aver pronunciato frasi sediziose contro il re e l'esercito; l'11 gennaio 1804 si tiene il processo, e grazie all'intervento di un amico viene assolto. Nel 1809 Blake allestisce una mostra nella casa natale che purtroppo si rivela un disastro; all'età di cinquant'anni Blake si sente un fallito agli occhi del mondo.

Gli anni che seguono sono tra i più tormentati della sua esistenza, con frequenti difficoltà economiche superate solo grazie all'appoggio del devoto Butts. Nel 1818 incontra l'altro suo grande mecenate, John Linnell, all'epoca ritrattista e paesaggista di discreto successo. Proprio grazie a Linnell l'ultimo decennio della vita Blake si trasforma in un periodo sereno e produttivo, senza più l'assillo di problemi economici. A partire dal 1821 inizia a lavorare alle tavole per "Il libro di Giobbe" e per la "Divina commedia" di Dante Alighieri; quest'ultimo lavoro comprende alcuni dei più grandi capolavori di William Blake. Purtroppo la morte gli impedirà di portare a termine l'opera. L'ultimo grande libro miniato di William Blake è "Gerusalemme", realizzato tra il 1804 e il 1820.

Negli ultimi anni Blake soffre di quelli che egli chiama "tremori improvvisi": si ammala di itterizia. La morte sopraggiunge il 12 agosto 1827, all'età di 69 anni. Rinnovatore della tradizionale illustrazione, con le sue figure allungate e con il suo particolare senso della pagina, nella quale l'illustrazione accompagna, orna e quasi penetra il testo, Blake ha creato fantastiche e visionarie rievocazioni di miti e storie bibliche. È stato il più originale degli artisti inglesi che hanno subito l'ascendente del Füssli. Sue stampe, anche isolate, si conservano nel British Museum, nella Tate Gallery di Londra e nel Museo di Boston.

 

Citazioni

La via dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza.

Lo stolto non vede lo stesso albero che vede il saggio.

Se lo stolto persistesse nella sua stoltezza, diverrebbe saggio.

Una verità detta con cattiva intenzione batte tutte le bugie che si possono inventare.

Nessun uccello sale troppo alto se sale con le sue ali.

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