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§ William Butler Yeats

Di William Butler Yeats:
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William Butler Yeats nasce a Dublino il 13 giugno 1865, figlio di un padre pittore (John Butler Yeats) e di una madre proveniente da una famiglia di armatori e commercianti protestanti. Trascorre i primi tre anni di vita nel luogo di nascita, in una casa chiamata Georgeville, poi si trasferisce con i parenti a Londra. Quando il poeta è 15enne la famiglia ritorna in Irlanda, ad abitare in cima alle scogliere di Howth. La domestica degli Yeats si rivela una preziosa fonte di informazione sulle storie soprannaturali del luogo, e proprio da queste il poeta trae spunto per scrivere un capitolo della sua prima opera in prosa, "Celtic twilight", intitolato "Village ghosts". Nel corso del 1882, in questa atmosfera, compie i suoi primi esperimenti poetici.

Nel 1883 entra alla Metropolitan School of Art di Dublino, dove conosce George Russel, con il quale ha in comune l'interesse per l'occultismo e il misticismo. Nel 1885 i versi di Yeats vengono pubblicati per la prima volta, e nello stesso anno egli incontra John O'Leary, nella cui casa conoscerà anche Douglas Hyde e John Taylor. Sempre nel 1885 vede la luce "Mosada", il suo primo dramma in poesia; nell''87 pubblica un'antologia poetica dal titolo "Poems and ballads", e l'anno seguente dà alle stampe a Londra "Favole e racconti irlandesi", consolidando la sua crescente notorietà. Conoscerà in quel periodo G. Bernard Shaw e Oscar Wilde.

Nel 1891 Yeats fonda a Londra la Società Letteraria Londinese, e in quell'anno scrive l'opera teatrale "La contessa Cathleen", cucendo addosso a Maud Gonne (la sua donna amata per tutta la vita) il personaggio della gentildonna che vende l'anima al diavolo per salvare il suo popolo dalla fame, e che grazie a questo gesto verrà riscattata e riacquisterà la salvezza. Durante una lunga permanenza al castello di Tulira, insieme ad Arthur Symons ed Edward Martyn, William conosce Lady Augusta Gregory: l'influenza che avrà su Yeats, di cui diventa amica e consigliera, sarà enorme e significativa; lei gli aprirà le porte della sua casa di Coole, la quale diventerà la più importante dimora del poeta, che per oltre trent'anni vi trascorrerà tutte le estati e spesso anche gli inverni. Probabilmente, proprio in quel luogo verranno gettate le basi per la nascita del teatro letterario irlandese.

Poco prima che "La contessa Cathleen" venisse rappresentata a Dublino, essa viene messa in discussione da voci secondo le quali la pièce non è ortodossa dal punto di vista teologico; a questo punto parecchi cattolici amici e colleghi di Yeats ritirano il loro appoggio all'opera, e un manifesto di condanna viene sottoscritto da tutti gli studenti dell'università locale, con l'eccezione di Joyce. Nonostante le difficoltà "La contessa Cathleen" va in scena all'Ancient Concert Rooms; così facendo Yeats divide gli animi: se per qualcuno diventa un eroe, da altri viene ritenuto quasi un eretico.

Nel 1907 Yeats si reca in Italia: "splendente nell'ombra verde delle mura di Ferrara". Un anno dopo vengono pubblicati i suoi "Collected works in verse and prose" ("Opere complete in versi e prosa"); nel 1910 gli viene assegnata una pensione governativa, e viene ammesso a far parte del comitato accademico della Royal Society of Literature. Tra il 1915 e il 1922 evoca i tempi della sua giovinezza, delle estati trascorse a Sligo, in una serie di opere poi raccolte nel volume "Autobiografie" ("Autobiographies", 1926). Nel 1917 chiede la mano di Georgie Hyde-Leeds, bella e colta gentildonna londinese: i due si sposeranno a Londra; la felicità coniugale del poeta viene accresciuta dalla comune passione per l'occulto e lo spiritismo. Nel gennaio 1923 Yeats ottiene un seggio al senato irlandese, e vi si insedia nonostante l'Irlanda conservatrice e profondamente religiosa continui a guardare con sospetto l'interesse del poeta e di sua moglie verso l'occulto e i fenomeni magici. Sempre nel 1923 gli viene conferito il Premio Nobel per la letteratura. Ispirato dalle capacità di scrittura automatica della moglie, cerca di teorizzare il suo pensiero filosofico soggettivo sulle diverse personalità dell'uomo e sulle maschere che egli assume nel libro intitolato "Una visione" ("A vision", 1925).

Gravemente indebolito da attacchi di congestione polmonare e d'influenza, gli viene prescritto di recarsi all'estero per ristabilirsi; così nel 1928 torna in Italia e si stabilisce a Rapallo con la moglie e i due figli. "Questo è un luogo indescrivibilmente bello", scriverà a Lady Gregory, "come ci si immagina sia una cittadina greca; qui posso liberarmi dall'asprezza delle diatribe irlandesi e scrivere i miei versi più amabili". In aprile Yeats fa ritorno in Irlanda, e il 18 luglio tiene il suo ultimo discorso in senato: il suo mandato è giunto a scadenza e, data la salute instabile, non ne chiede il rinnovo. Nel 1931 si reca in Inghilterra per ricevere la laurea ad honorem dall'Università di Oxford. Ancora attorno alla metà degli anni '30 Yeats continua a dividere le sue forze tra vari impegni, in questa o quell'avventura, compiendo sempre nuove scoperte. Verso la fine del 1938 la moglie lo accompagna per un periodo di soggiorno a Cap Martin, nelle Alpi Marittime francesi; un senso di pace profonda lo pervade durante la permanenza in quei luoghi; in una lettera a un'amica, scritta due settimane prima della morte, dice: "Sono felice, e mi sento pieno di energia, un'energia di cui avevo ormai disperato. Mi sembra di aver trovato ciò che volevo. Se dovessi sintetizzare tutto questo in un'unica frase, direi che l'uomo può esprimere la verità ma non può conoscerla".

Yeats muore per collasso cardiaco il 28 gennaio 1939, all'età di 73 anni; la Repubblica Irlandese manderà una nave da guerra per riprendere il corpo che giace, per volontà stessa del poeta, nel cimitero di Drumcliff, Sligo, sotto la montagna di Ben Bulben, a cui aveva dedicato una delle sue ultime poesie e da cui sono tratte le parole del suo epitaffio ("Cast a cold eye, on death on life, horseman pass by").

 

Citazioni

Il problema di alcune persone è che quando non sono ubriache sono sobrie.

Pensa da uomo saggio ma comunica nel linguaggio del popolo.

Un sacrificio protratto nel tempo può rendere il cuore una pietra.

Credo nella magia, nell'evocazione degli spiriti, anche se non so che cosa sono.

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