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— Teoria del complottoÈ stato davvero un aereo a centrare il Pentagono?Come tutti sappiamo, l'11 settembre 2001, circa un'ora dopo l'attacco alle Torri Gemelle, il Pentagono di Washington saltava in aria. La prima versione dell'Associated Press parlò di un camion bomba; questa notizia venne però smentita dal Pentagono stesso, e la sua versione non fu mai messa in dubbio. Ma qualcuno non ci ha creduto e, svolgendo indagini approfondite, ha messo in discussione la tesi del Governo americano, portando a sostegno delle sue ipotesi prove credibili e circostanziate. Importante: le ricostruzioni che seguono sono vere o no? E come si spiegano queste tesi? Se decidete di leggere questo articolo leggetelo fino in fondo; poi leggete qui.
Risorse esterne:
La "teoria del complotto"L'Amministrazione USA ci ha nascosto qualcosa? Ha voluto coprire con l'idea dell'attacco aereo qualcosa di più grave, magari la possibilità che l'esplosione sia avvenuta da dentro l'edificio, rivelando una vulnerabilità interna dell'edificio più protetto al mondo? Ecco qui di seguito la tesi di Asile.org e le foto a loro sostegno (provenienti dagli archivi pubblici delle forze armate, quindi attendibili); e a voi il giudizio. La prima immagine da satellite (in basso a sinistra, fonte Space Imaging) mostra la parte dell'edificio danneggiata dal Boeing. L'altra (in basso a destra) i primi anelli dell'edificio. Si vede chiaramente che solo il primo anello è stato toccato dall'aereo. I quattro più interni sono intatti e sono stati danneggiati soltanto dall'incendio che si è sviluppato dopo l'esplosione.
1. Riuscite a spiegare come possa un Boeing 757, del peso di circa 100 tonnellate, schiantatosi ad almeno 400km/h, aver danneggiato soltanto la facciata del Pentagono? Le due foto seguenti (fonti US Army e US Marine Corps) mostrano l'edificio subito dopo l'attacco. Si può notare che solo il piano terra è stato toccato dall'aereo. I quattro piani superiori sono crollati alle 10:10 circa. L'altezza dell'edificio è di 24m.
Per aiutarvi a rispondere eccovi due eloquenti immagini (a destra e in basso, fonte Space Imaging) che mostrano il Boeing 757 sovrapposto alla parte di edificio che è stata colpita.
3. Riuscite a spiegare cosa sia accaduto alle ali dell'aereo e perché queste non abbiano causato alcun danno? La foto successiva (fonte US Army) mostra il prato davanti al Pentagono. Il Boeing 757 ha penetrato l'edificio all'altezza del piano terra.
4. Vedete qualche rottame dell'aereo? Che fine hanno fatto le 100 tonnellate del boeing? Infatti... il testo seguente è tratto dalle dichiarazioni di Ed Plaugher, capitano dei pompieri, durante una conferenza stampa tenutasi al Pentagono il 12 settembre da Victoria Clarke, segretario aggiunto alla Difesa. Domanda di un giornalista: "Cos'è rimasto dell'aereo?"; Chef Plaugher: "In primo luogo, vi erano alcuni frammenti di aereo visibili dall'interno durante le operazioni di spegnimento dell'incendio di cui parlavo, ma non si trattava di rottami di grosse dimensioni. Non ci sono pezzi di fusoliera o cose simili. [...] Sapete, preferirei non fare commenti in merito a questo. Abbiamo numerosi testimoni oculari che sono grado di darvi maggiori informazioni su cosa è accaduto quando l'aereo è arrivato. Noi non sappiamo, io non so nulla". Un altro giornalista: "Dov'è il carburante?"; "Pensiamo di avere trovato un pozza nel punto in cui pensiamo sia il muso dell'aereo". 5. Riuscite a spiegare perché nemmeno il comandante dei pompieri riesce a dire dove si trovino i resti dell'aereo? La foto sotto a sinistra mostra un camion che deposita sabbia sul prato. Più lontano una ruspa sta distribuendo ghiaia. 6. Perché il Segretario alla Difesa ha ritenuto necessario coprire il prato di sabbia e sassi nonostante esso non sia stato danneggiato dall'attentato?
Le ultime due foto (in alto a destra e in basso, fonte US Marine Corps) sono state scattate poco dopo l'attentato. Mostrano il punto preciso dell'anello esterno colpito dal Boeing.
7. Riuscite a trovare il punto d'impatto dell'aereo? Se siete riusciti a rispondere alle domande le alternative sono due: o siete dei visionari, o avete una carriera assicurata (politica, pubbliche relazioni, illusionisti, fate voi). Se non siete riusciti a rispondere, allora perché il Governo americano ci ha raccontato questa storia?
La smentita alla "teoria del complotto"In generale: tutte le fotografie sono autentiche e non ritoccate (sono tratte direttamente da siti militari statunitensi), ma sono scelte ad arte per non far vedere i rottami dell'aereo e il suo punto d'impatto. Smontiamo punto per punto l'ipotesi del complotto ordita da Asile.org.
Non è vero che "solo il primo anello è stato toccato dall'aereo". I danni si estendono fino al terzo anello e non solo a causa dell'incendio seguente: notare la macchia nera isolata non circondata da zone bruciate (evidentemente causata da uno dei rottami). Anche nella seconda foto presentata a sostegno della tesi di Asile.org i danni al secondo anello ci sono eccome: semplicemente sono mascherati dai detriti del primo anello. 2. Riuscite a spiegare come un Boeing alto 13,6m, lungo 47,3m, con apertura alare di 47,3m e una cabina larga 3,5m possa aver toccato soltanto il piano terra dell'edificio?
4. Vedete qualche rottame dell'aereo? Che fine hanno fatto le 100 tonnellate del boeing? Nell'immagine scelta da Asile.org indubbiamente non ci sono tracce dell'aereo. Ma proviamo a metterci nella testa di un ingegnere: un aereo di oltre cento tonnellate, lanciato ad almeno 400km/h, cosa avrebbe dovuto fare, rimbalzare contro i muri del Pentagono? Il motivo per cui non ci sono rottami all'esterno del Pentagono è molto semplice: l'aereo ha fatto quello che le leggi della fisica gli imponevano di fare, ossia è penetrato nell'edificio, esattamente come è successo tragicamente al World Trade Center. L'unica differenza è che nel caso del Pentagono il velivolo si è schiantato contro un edificio in cemento armato e kevlar, anziché in semplice acciaio, per cui gran parte del velivolo si è letteralmente sbriciolata all'impatto e soltanto le parti più solide in acciaio (i motori, per esempio) sono rimaste abbastanza integre da penetrare l'edificio. L'entità dei danni è ben visibile in una foto presente presso Snopes2.com, che mostra l'area interessata dai lavori di ripristino.
E comunque i pezzi ci sono, come dimostra la foto, in cui si vedono alcuni piccoli rottami dell'aereo all'esterno del Pentagono, proiettati all'indietro dall'esplosione. In ogni caso, c'è anche il filmato dell'impatto dell'aereo sul Pentagono (disponibile su CNN.com)! Tuttavia alla risoluzione a cui è disponibile on-line, l'aereo è praticamente invisibile (nel primo fotogramma, qui sotto, si vede un minuscolo dettaglio di quella che sembra essere la deriva dell'aereo, al centro del cerchio arancione).
"E se l'aereo nel fotogramma è stato aggiunto digitalmente?" chiederete voi; ok, allora proseguiamo per un'altra strada... 6. Perché il Segretario alla Difesa ha ritenuto necessario coprire il prato di sabbia e sassi nonostante esso non sia stato danneggiato dall'attentato? Provate a immaginarvi autobotti dei pompieri, autoambulanze, ecc. improvvisare una Parigi-Dakar tra buche, rottami (ah, pardon, non esistono...), macerie... Il prato è stato coperto semplicemente per agevolare il transito dei mezzi pesanti di soccorso e ricostruzione: è una prassi comune quando occorre far lavorare dei veicoli molto pesanti in zone erbose e cedevoli. Inoltre non risulta che l'ordine sia partito dal Segretario alla Difesa: probabilmente è una piccola bugia per far sembrare l'ordine importante e inquietante.
Ancora elusioni fotografiche: la foto che accompagna l'immagine è stata inquadrata in modo da non far vedere le due grandi zone bruciate ai lati della breccia, che sono invece chiaramente visibili nella foto a sinistra. 5. Riuscite a spiegare perché nemmeno il comandante dei pompieri riesce a dire dove si trovino i resti dell'aereo? Bugia. Il comandante dei pompieri non ha alcun problema a dire dove si trovano i resti dell'aereo. Dice infatti (come riportato dallo stesso Asile.org): "Vi erano alcuni frammenti di aereo visibili dall'interno durante le operazioni di spegnimento dell'incendio di cui parlavo, ma non si trattava di rottami di grosse dimensioni. Non ci sono pezzi di fusoliera o cose simili". In altre parole, i pezzi dell'aereo ci sono, ma sono tutti molto piccoli, come del resto ci sarebbe da aspettarsi dopo un impatto del genere. 7. Riuscite a trovare il punto d'impatto dell'aereo?
Infatti, dopo la pubblicazione iniziale, Asile.org ha ammesso che questo è il punto di impatto, e quindi ha cambiato radicalmente la propria ricostruzione dando vita alla teoria del missile cruise... Cosa c'è di vero in tutto ciò?
Scritto da Franco Baldisserri per www.leggendemetropolitane.com |
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