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— Varie
Ladri si nasce
A una coppia di una grande città viene rubata l'auto che erano soliti lasciare parcheggiata sotto casa; una cosa purtroppo frequente, non certamente strana al giorno d'oggi, se non fosse che dopo due giorni l'auto, magicamente, ricompare al solito posto, in perfetto stato, e con un biglietto di scuse. Più che mai generosi, i "ladri", forse pentiti della loro malefatta, decidono di allegare anche due biglietti d'ingresso a teatro per assistere a un'opera lirica. Sbalordita, la coppia non crede ai propri occhi e, pensando alla "gentilezza e onestà" del ladro, decide di usufruire dell'occasione per presenziare a teatro. Dopo aver goduto della serata i due tornano a casa felici e contenti ma, sorpresa delle sorprese, i ladri hanno deliziato la coppia di una nuova meraviglia: la casa è stata completamente ripulita di ogni oggetto. Come dire: fidarsi è bene, non fidarsi e meglio!
La Madonna e il demone
Si dice che, nelle pieghe della veste della statua della Madonna a piazza del Gesù (Napoli), compaia il diavolo con un cappuccio. L'ho sentita spesso questa. Me la disse un mio amico di Mantova. Sono andato a piazza del Gesù, ho puntato lo sguardo all'insù per vedere la Madonna (poiché è appoggiata su un alta colonna), per vari minuti, fin quando ho avuto l'impressione di vedere qualcosa... Sorpresa!: dietro si può scorgere nelle pieghe della veste uno strano e impressionante essere incappucciato. Coincidenza, suggestione o volontà dello scultore?
I "munacielli"
Anni addietro a Napoli c'era la credenza dell'esistenza dei "munacielli" (monaci): questi erano degli spiriti che abitavano alcune case. Potevano essere benigni o maligni: i primi facevano trovare del denaro in casa; gli altri invece portavano scompiglio (cadute di mobili, scoppio di caffettiere, ecc.). Le malelingue sostenevano che a portare il denaro in casa non fosse lo spirito ma l'amante della moglie...
Mortadella elettorale
All'interno di una sezione elettorale di un non ben definito comune (Campli, Tortoreto, ecc.), durante lo spoglio delle schede ne viene trovata una in cui è stata inserita una fetta di mortadella (o salame) e la scritta: "Vi siete mangiati tutto, ora mangiatevi pure questa...". È una favola che riemerge ogni volta che si indicono delle elezioni (comunali, regionali o nazionali), e ognuno giura che è capitato al paese vicino, oppure al paese della suocera, ecc..
Segnali minacciosi
Per caso avete notato dei segni strani, tracciati col gesso sul portone di casa, o incisi sul citofono? Si tratta di messaggi in codice apposti dagli zingari: due pallini, casa facile; due linee in croce, donna sola e anziana; tre linee ondulate, girare al largo... Ad avvalorare il tutto, un volantino che raccoglie i simboli e il loro significato.
Messaggi tra spacciatori
Secondo un ragazzo di Ostia la scritta "Dio c'è", che si vede su molti cartelli autostradali e in varie parti della città, è un identificativo che demarca una zona in cui è possibile trovare un spacciatore di eroina. Altre frasi convenzionali identificherebbero le varie droghe che è possibile trovare nella zona.
Ipnosi indiana
Un gelataio s'è visto presentare due distinti signori indo-pakistani che gli chiedevano in un italiano stentato di poter cambiare una banconota da 100.000 lire. Il tizio si trovava di fronte alla cassa, e mentre uno dei due tizi rimaneva arretrato, l'altro si avvicinava sventolando la banconota ripetendo: "Cambiare, cambiare!". Poi l'uomo con la banconota ha messo una mano tra il collo e la spalla dell'impietrito gelataio, e ha cominciato a cantilenare a bassa voce delle litanie. Il povero gelataio ha ripreso conoscenza quando i due soggetti si erano già dileguati e dalla cassa mancava un milioncino. Sembra che il proprietario della gelateria gli abbia scalato il milione dallo stipendio.
Scambio di... tazzina
Un'anziana signora impellicciata e adornata come si conviene si reca in un bar intenzionata a godersi un cappuccino con brioche alla crema. Si siede, appende il sacchetto con le compere al gancio sotto il piano del tavolino, poi ordina la sua merenda. Davanti alla bevanda fumante e al suo croissant preferito si accorge che il cameriere non le ha portato i tovagliolini di carta di cui lei non può fare a meno. Pazienza! Si alza e se li va a prendere al banco. Tornata verso il tavolo, si accorge che un signore di pelle scura, un africano, sta intingendo la brioche nel suo cappuccino come se niente fosse! Indispettita ma decisa a far valere le sue ragioni, si siede davanti all'uomo di colore e in tono di sfida prende un po' della brioche e la intinge anche lei nel cappuccino. La scena va avanti per un po', finché l'africano non si alza, ordina un cappuccino e una brioche alla crema e li mette davanti alla signora. La vecchietta lancia un'occhiata severa all'uomo, afferra brioche e
cappuccino e comincia a mangiare con avidità. "Per fortuna che l'ha capita", mormora tra sè e sè.
Dopo aver terminato la sua consumazione, l'uomo si alza e se ne va. La signora gongola per la rivincita inflitta a quello screanzato, di certo un potenziale delinquente. Dopo qualche minuto, soddisfatta, prima di alzarsi per tornare a casa ispeziona la parte inferiore del tavolino per cercare il suo sacchetto con gli acquisti, ma il sacchetto non c'è! "Al ladro!", grida con un filo di voce. Gli altri avventori si voltano e vedono l'anziana impellicciata in piedi guardarsi intorno come una furia. Lo sguardo le cade poi su un cappuccino e una brioche alla crema su un tavolino vuoto pochi metri più in là. "Uhm", pensa la signora, "che quel sacchetto non sia per caso il mio?"; e com'era arrivata, se ne va.
Questa leggenda è veramente simpatica. Nelle sue differenti versioni ci sono comunque delle costanti: il cibo ordinato varia ovviamente a seconda della collocazione geografica della storia; è però sempre presente l'anziana signora impellicciata, bigotta, che si scontra sempre un con giovane; il giovane è spesso un extracomunitario, altre volte un punk. La storia sottende lo scontro generazionale, e vuole smentire il fatto che l'anziano ha sempre ragione rispetto al giovane.
Anti-autovelox /1
Circola insistentemente la voce che, mandando un SMS con un cellulare Nokia, è possibile farsi segnalare la presenza di dispositivi autovelox. Secondo alcune versioni tale opzione funzionerebbe solo in Svizzera, ma non manca chi giura di aver evitato multe salatissime anche in Italia. Il messaggio è partito da it.tlc.hardware.nokia, e recita: "Chi decide di recarsi in Svizzera in auto e possiede un cellulare Nokia può tranquillamente evitare le multe per eccesso di velocità. Per poter sapere in anticipo che su una strada o autostrada è presente un radar della velocità, è sufficiente possedere un cellulare Nokia (3210, 5110, 6110/50, 7110, 8210, 8810/50) e impostarlo come segue: andate nel menu 'Impostazioni' e scegliete 'Sicurezza'. A questo punto trovate l'opzione 'Gruppo chiuso di utenti' e scegliete la voce 'Sì' oppure 'Impostato'. Ora il telefono vi chiederà di immettere un numero: voi immettete '500'. Il gruppo chiuso di utenti è stato impostato e potete tornare
indietro. Sul display, sotto il nome dell'operatore, apparirà il simbolo di un radar con scritto vicino 500 (nel 7110 appare solo il numero). Questo numero rappresenta i metri che separano il cellulare dal radar. Quando siete in Svizzera, con qualunque operatore vi agganciate (diAx Swiss, Orange, Swiss GSM), il cellulare comincerà a suonare per avvisarvi della presenza del radar, e voi avrete 500 metri di spazio per portare la vettura sotto il limite consentito". Quella riportata è la leggenda metropolitana originale, ma abbiamo già osservato alcune interessanti varianti che abbassavano il numero del gruppo chiuso utenti a 40. La notizia si è diffusa con una velocità incredibile: anche molti scettici si sono lasciati convincere, biascicando scuse del tipo "anche se non può funzionare, io ci provo lo stesso, tanto male non fa". Inutile dire che anche in questo caso si tratta di una notizia assolutamente priva di fondamento; se non ci credete telefonate alla Nokia,
e, già che ci siete, chiedete loro di inviarvi un telefonino, perché avete terminato Snake e ve ne spetta uno omaggio...
Anti-autovelox /2
Sembrerebbe che un comune CD posto sul cruscotto della propria automobile, con il lato riflettente rivolto verso la strada, possa proteggere dai rilevamenti effettuati da autovelox laser... Chiedendo spiegazioni, mi sono sentito dire che il raggio utilizzato è di tipo laser, quindi un CD è perfettamente in grado di deviarne o disturbarne la traiettoria... Peccato che io abbia avuto la conferma in prima persona della non-validità della cosa: ho infatti avuto occasione di provare personalmente in uno stand della Polizia di Stato un modello di questi famigerati autovelox, che si è rivelato precisissimo e inattaccabile, visto che il fascio laser viene usato solo per il puntamento (fino a oltre 2km).
Il fenomeno si sta allargando a macchia d'olio in Italia, ma non viene dall'Italia: pare che l'uso sia partito dagli States. Un esempio della futilità della leggenda sta nel fatto che il CD appeso allo specchietto è diffusissimo a Cuba: lì non si parla neppure di autovelox, ma lo si accetta per quello che è, cioè un buffo ed economico abbellimento(?) dell'auto. Poi c'è anche un caratteristica tipica della leggenda metropolitana: tra tutte le persone che ho visto intervistate su questa materia, nessuna aveva mai avuto l'occasione di provare di persona l'efficacia del metodo (riportavano solo notizie dette da conoscenti).
Tachimetro prudenziale
La prima voce è abbastanza diffusa, e da almeno vent'anni l'ho sempre sentita raccontare da quelli che "sanno": allo scopo di moderare la velocità tenuta dagli automobilisti italiani (che sono notoriamente indisciplinati), i tachimetri (contachilometri) delle autovetture di produzione nazionale (perlomeno quelle delle FIAT) sarebbero intenzionalmente tarati in maniera da indicare una velocità superiore di circa 10km/h a quella reale. Inutile precisare che circa quindici anni fa ho facilmente verificato la falsità della voce procedendo alla velocità costante di 120km/h lungo l'autostrada Torino-Milano e cronometrando il percorso tra le paline chilometriche. Ma, accidenti, la Torino-Milano aveva fra i suoi proprietari la FIAT... vuoi vedere che hanno opportunamente barato anche sulle paline che indicano le distanze percorse?
Panno antifurto
All'affetto per la propria quattro-ruote fa ovviamente riscontro la paura di perderla, di vedersela rubare, con conseguente contorno di antifurti più o meno utili che ormai accompagnano la vita quotidiana dell'automobilista. Già negli anni '60 ricordo di aver sentito raccontare che il panno giallo, lasciato ripiegato in un certo modo sul cruscotto di un'auto parcheggiata, costituiva un sicuro antifurto, in quanto indicava l'appartenenza o la protezione di un certo clan della malavita locale. Sarà la capillare infiltrazione mafiosa in tutti gli strati della società, oppure la diffusa consapevolezza di questa "informazione riservata", sta di fatto che negli anni ho constatato tante auto con il panno così disposto da far dubitare che l'uso abbia motivazioni ben più banali (comodità d'uso, un minimo di ordine, un po' di imitazione). Ma non si sa mai...
Uno bianca a Spinaceto
Nel quartiere romano di Spinaceto si aggira un uomo di mezza età il cui figlio adolescente è stato vittima di un incidente stradale dove ha perso la dita. Il papà, distrutto dal dolore, di notte appicca il fuoco alle automobili dello stesso tipo e colore di quella che ha causato la grave perdita.
Volvo full-optional
La Volvo fabbrica dei modelli apposta per gli sceicchi arabi e fa consegnare le macchine dalle commesse esteticamente migliori che ha a disposizione. Le commesse, ignare, al loro arrivo finiscono negli harem degli sceicchi.
Aggressione nei parcheggi
Una mia amica è stata avvicinata ieri pomeriggio nel posteggio di un centro commerciale di Torino da due uomini: le hanno chiesto quale profumo usasse, dopodiché le hanno domandato se volesse provare un campione di una nuova fragranza che le avrebbero venduto a un prezzo molto vantaggioso. L'avrebbe probabilmente provato, ma per fortuna aveva appena ricevuto una e-mail con la quale veniva avvertita che in Italia potrebbe essere arrivata una droga dalla Colombia: un burundanga spray, una droga alla datura, alla scopolamina o al roipnol che annulla la volontà e fa perdere la memoria per 6-12 ore. Gli uomini starebbero appostati tra le vetture posteggiate, probabilmente in attesa di vittime da rapinare e/o violentare.
Scippo di m***a
Un tizio stava facendo un trasloco in un appartamento in una zona molto in di Roma, e si trovava appunto nella nuova casa a sistemare alcuni scatoloni; a un certo punto gli viene un attacco atroce di diarrea, ma siccome le tubature del bagno non sono ancora attive si guarda intorno e vede una busta di plastica di Prada che gli avevano dato il giorno prima quando era stato a comprarsi un paio di scarpe nuove... A questo punto decide di liberarsi facendo tutto nella busta. Una volta finito, prende la busta incriminata e scende in strada per buttarla... ma quando sta per arrivare ai cassonetti, un tizio su un motorino lo scippa e gli porta via la borsa!! Evidentemente si era fatto ingannare dalla scritta Prada!
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